lunedì 30 aprile 2012

Rosa, rosae, rosam:
aneddoti e utilizzo

Ho deciso di dedicare un post specifico alla rosa perché è una pianta che mi piace moltissimo. E’ presente in moltissimi luoghi ma spesso non se ne conosce né la provenienza e neanche le varie caratteristiche. In questo articolo non voglio addentrarmi nel campo spinoso delle specie di rosa. Ritengo più utile fare una semplice panoramica sulle rose, sulle possibili fitopatie (malattie delle piante) e sull’utilizzo, inserendo di tanto in tanto qualche aneddoto che ritengo utile e interessante.

Buona lettura!


Cosa sono le rose e da dove vengono

Di rose ne esistono un’innumerevole varietà, tutte appartenenti alla stessa famiglia. Principalmente sono divise in queste tre categorie: rose tappezzanti (non superano mai l’altezza dei 35-40 cm), rose arbustive (arrivano tranquillamente a un altezza di 1 m) e infine rose rampicanti. La rosa è una pianta che ha origini molto varie: luoghi diversi, epoche lontane. Pensate che ne sono stati trovati reperti in Francia, Germania, Giappone e Stati Uniti. Le più antiche testimonianze scritte risalgono a circa 5000 anni fa dalla civiltà Sumerica.
Una delle caratteristiche più note di questa specie è il fatto che esistono in una pressoché infinita varietà di colori, forme e numero dei petali (minimo 5): è una delle piante cui i botanici e gli appassionati più si dilettano a incrociare per crearne di nuove.

Parlare di rose vuol dire quindi inoltrarsi in un campo molto specifico e allo stesso tempo vastissimo.
La rosa è una pianta che riempie molto gli spazi, giardini e terrazzi, non solo per la sua fioritura ma anche per il suo fogliame dal colore verde intenso e lucido, o con tonalità rosso scuro.
Non tutte le rose profumano: le rose che solitamente si trovano dal fiorista non hanno odore e neanche le rose da vivaio molto spinte alla fioritura. Se stiamo “olfattivamente” attenti possiamo scovare rose profumate anche perché il profumo della rosa non è intenso ma è molto delicato.
Le rose hanno anche un frutto: nelle rose ornamentali il frutto non fa in tempo a maturare, perché le si pota prima. Mentre per quanto riguarda la rosa canina, detta anche rosa selvatica, questo riesce a crescere dopo la fioritura.
È una bacca rosso-arancione, molto ricca di vitamine, che può essere utilizzata per fare ottime marmellate o infusi (in Germania è molto apprezzata la Hagebutten Tee). Provate è molto buona!
Le specie spontanee che crescono in Italia sono: Rosa Canina, Rosa Gallica, Rosa Glauca.


Il terreno e le malattie

Tutte le rose amano i terreni molto ricchi di sostanza nutritiva, ben drenati e quindi leggeri, non argillosi o che comunque non abbiano ristagni idrici. Infatti ciò che le rose temono maggiormente sono gli attacchi fungini favoriti, come è noto, dall’umidità.
Dunque, fra le varie piante, le Rose sono tra quelle più “pretenziose”: vogliono il terreno molto ricco, non solo dei macroelementi N, P, K, (azoto, fosforo, potassio) ma anche di microelementi (boro, ferro, manganese, rame, zinco), molto utili per un corretto sviluppo delle foglie e per una buona fioritura.
Le rose non sono di facile cura perché possono essere attaccate da:
  • “agenti di malattia” ovvero i funghi (oidio o mal bianco, ticchiolatura, cancri e seccumi e le ruggini)
  • “agenti di danno” ovvero insetti (afide della rosa, cicalina della rosa, tentredine della rosa).
Uno dei danni più frequenti della rosa è l’attacco degli afidi. Ci sono molteplici prodotti tossici che li debellano, ma secondo me un ottimo ed economico metodo è quello di associare una pianta di aglio alla rosa e vedrete che non ci saranno più afidi.
Ho appena fatto un breve elenco di alcune malattie e agenti di danno della rosa ma non voglio entrare nello specifico perché ogni tipologia richiederebbe un post dedicato.
Sicuramente si possono prevenire/curare usando accortezze di coltivazione come lavorare il terreno, evitare i ristagni idrici e tenere sempre sotto osservazione il fogliame. Solo nel caso in cui l’elemento patogeno sia troppo dannoso si può ricorrere a una lotta di tipo chimico con prodotti specifici.
Piccola curiosità: un tempo, quando non era frequente usare prodotti chimici, i viticultori mettevano le rose come pianta “sentinella”, consociavano quindi la rosa alla vite. Infatti, nelle vigne quando entra in azione un agente patogeno la rosa si ammala per prima o comunque da segni di avvertimento. Per esempio la peronospora (un fungo molto dannoso per i vitigni) crea delle macchie clorotiche, per via di una necrosi sulla foglia e la rosa prima della vite ne viene colpita, permettendo al vignaiolo di salvaguardare in tempo il raccolto senza comprometterlo.


La Potatura delle Rose 

...è fondamentale per: un buon sviluppo, un’ottima crescita e un’abbondante fioritura.
I fiori si formano sui rami annuali, è raro che su un ramo di più anni siano presenti gemme a fiore, è opportuno quindi, durante la potatura, asportare o accorciare (potatura di ritorno) tutti i rami che hanno prodotto fiori. Solitamente si usa tagliare il ramo lasciando sullo stesso 4-5 gemme che sicuramente avranno più forza e vitalità.
La Rosa produce anche dei lunghi rami dritti, robusti, molto legnosi che vanno verso l’alto, anche questi andranno asportati.
Una cosa fondamentale per eseguire una buona potatura è “l’attrezzo”: la vostra cesoia deve essere ben affilata per eseguire un taglio netto e preciso senza lasciare sbavi. Il legno della rosa è molto duro e resistente, anche per questo dico che ci vogliono dei buoni attrezzi.


La moltiplicazione: metodo per talea

Spesso ci capita di vedere delle rose bellissime, particolari che vorremmo avere anche noi e ci si chiede “come faccio a avere una gemella?” ma è semplice! basta fare una talea!!!Moltiplicare una rosa per seme è complicato e quando ci si riesce è difficile che venga uguale a quella da cui proviene il seme. Usando il sistema delle talee abbiamo la certezza che sia uguale. La talea consiste nell’asportare un rametto della pianta e metterlo in acqua o in un terriccio molto leggero e ben inumidito, ci sono molte probabilità che esso faccia la radice.
Io stesso più volte ho moltiplicato delle rose con tale metodo, che ritengo il più semplice, il più sicuro e il più comodo.
Tuttavia si possono moltiplicare anche utilizzando altri metodi, ovvero: Margotta, Propaggine. Spiegare questi ultimi metodi che ho citato sarebbe troppo lungo e complesso. Difatti sono sistemi di propagazione più da vivaisti e gente del mestiere che può starci dietro tanto tempo. Credo che se vogliamo moltiplicare una rosa ci basti fare bene una semplice talea!


Come si possono utilizzare in giardini e terrazzi

Come dicevo prima la Rosa riempie benissimo gli spazi e diventa tranquillamente protagonista della scena. Si possono creare nei giardini dei parterre o, se non c’è spazio, si può fare una bordura lineare.
Nei balconi, terrazzi si possono trovare molte soluzioni.
Una prima potrebbe essere quella di installare griglie su cui far arrampicare le rose. Questa griglia potrebbe essere appoggiata al muro, più classicamente, ma anche potrebbe fungere da “schermo” posizionandola sul parapetto. Oltre alla soluzione della griglia, nei terrazzi più ampi, si può pensare a creare dei passaggi con uno o più archi su cui si arrampica la pianta.
Un’altra soluzione è quella di usare rose a cespuglio in vasi tondi per riempire gli angoli.

Un tipo di rosa rampicante che ho recentemente scoperto e si presta bene a coprire muri o strutture è la rosa banksiae. Questa è molto rigogliosa, produce un’esplosione di piccole roselline ed è senza spine.

Concludo con quello che ho sempre pensato della rosa: che fondamentalmente è una prima donna, tra le altre piante, alla quale occorre dare moltissime attenzioni e cure, soprattutto più attenzioni a lei rispetto alle altre, sennò è gelosa!!!

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