lunedì 9 marzo 2015

I segreti del giardiniere per avere rose rigogliose: quale cura alle malattie più comuni?

Ritengo che la rosa sia una pianta fondamentale per considerare uno spazio verde completo e finito. La rosa è una pianta preziosa su cui esiste una ricerca colturale fin dai tempi antichi, una ricerca così articolata è di solito stata riservata solo alle piante alimentari. Ci sono decine di concorsi e gare che confrontano le nuove varietà per rigogliosità, portanza, maestosità, profumo... Insomma una pianta che stupisce sempre e non stanca mai! Per questo dopo il mio primo articolo (Rosa, rosae, rosam: 
aneddoti e utilizzo) ho deciso di dedicare maggiore spazio a questa specie ricca di sorprese, concentrandomi sulle malattie e avversità che più colpiscono la rosa. Le rose infatti sono tra le piante più sensibili e cagionevoli a tutti i tipi di avversità.

FUNGHI
I funghi sono i nemici primari delle rose e più difficili da distinguere e combattere, specie per le rose in vaso, perché più deboli. Il terreno, nei vasi, si compatta maggiormente, e rischia di creare un livello di umidità tale da diventare vettore di crescita e produttività funginea. Anche il sottovaso con ristagno d’acqua può risultare una colonia funginea.

Oidio o mal bianco della rosa: è una delle malattie funginee più diffuse e trasversali nel mondo vegetale, nonché tediosa da curare. Si sviluppa con macchie decolorate sulla parte aerea (foglie germogli) su cui in seguito si forma una muffetta biancastra polverulenta. Ci sono molti prodotti sul mercato per combattere questa malattia come ci sono anche molte nuove specie selezionate più resistenti. Per i nostri balconi e giardini consiglio i bio fungicidi che spesso sono prodotti endoterapici (prodotti che intervengono all’interno della pianta, senza disperdersi nell’ambiente) da utilizzare anche in abbinamento con zolfi.

Ticchiolatura della rosa o macchia nera, (simile alla ruggine della rosa, sia come sintomi che come lotta)  si manifesta sulla foglie con macchie nerastre irregolare, segue una defogliazione della pianta più o meno intensa.
Dai sintomi simili è la Peronospora, che si manifesta sempre con macchie clorotiche sulla pagina superiore della foglia mentre in quella inferiore si forma un feltro grigio, e si differenzia dalla presenza di una lieve deformazione (bollosità).
 Le cause di queste malattie possono essere l’elevata umidità ambientale e ristagni di acqua sulla parte aerea della pianta. Solitamente attaccano la pianta prima della fioritura provocando così la caduta dei boccioli  o una tardiva germinazione. La lotta andrebbe fatta con dei prodotti specifici come i Rameici (prodotti a base di rame che si trovano facilmente in commercio). Vanno sempre eliminate le parti colpite per isolare la malattia.

BATTERI
Il tumore batterico colpisce molte specie, per prima la vite, si manifesta con sintomi tipici, ovvero un ammasso tumorale sopra il colletto (crescite abnormi, ingrossamenti) nella parte aerea della pianta si formano delle macchie scure di tessuti morti che si disgregano. È opportuno combatterla perché si ripresenterà l’anno successivo. Il miglior modo per combatterla, a mio avviso, è rinfrescando il terreno e ripulendo le radici (senza danneggiarle), così diminuiremo l’inoculo. 


INSETTI
Non dimentichiamoci degli insetti! Per primi gli afidi, che deformano germogli e boccioli floreali arrestando alle volte il loro sviluppo. Prima di combatterli chimicamente con gli innumerevoli prodotti presenti sul mercato, sarebbe meglio controllare la possibile presenza di predatori, ne cito qualcuno facilmente riconoscibile: Coleotteri Coccinellidi (comuni coccinelle), Ditteri Sirfidi (insetti molto simili alle api) e altri ancora che anche nello stadio di larva possono creare danni all’afide.

Un metodo semplice e economico per allontanare i pidocchi e afidi
e salvaguardare la rosa è quello di piantare a fianco a essa uno spicchio di aglio che allontana questo sgradevole e nocivo insetto. Per piantarlo basta interrarlo a un centimetro e mezzo sotto terra con le radicette verso il basso e la piccola gemma verso l’alto. In alternativa si può preparare periodicamente un macerato di aglio e cipolla. Si prepara con 50 gr di cipolla e aglio (insieme o singolarmente) in un litro d’acqua. Si lascia decantare per 1-2 settimane (non in contenitori metallici!) senza coprirlo e girando tutti i giorni fino a che diventa scuro, senza schiuma. Da usare diluito con acqua in rapporto 1:10. Come immaginerete il lato negativo del preparato sarà il malsano odore.


Cicalina della rosa: quest’ultimo è un piccolo insetto (3-5mm) di colore biancastro e vivono nella Il primo danno che si nota è la decolorazione fogliare causata da delle punture sulla nervatura centrale che poi causano delle macchie giallastre, bianche. Pur essendo un attacco non grave è bene combattere questo insetto per prevenire l’indebolimento della pianta a seguito del danneggiamento delle foglie.

parte inferiore delle foglie, è una malattia frequente anche su altre rosacee, piante ornamentali.

QUATTRO REGOLE PER RIDURRE IL RISCHIO DI MALATTIE
Ho indicato pochi rimedi alle malattie perché una volta contaminate, le piante vanno curate con la chimica, ma il rimedio migliore rimane - sarò banale - la prevenzione. Spesso i trattamenti hanno un costo che supera il valore dell’esemplare, oltre ad avere una tossicità da cui è importante proteggersi.

In primo luogo bisogna stare bene attenti al drenaggio del terreno e a una non eccessiva innaffiatura. Durante la primavera basta una volta a settimana, in estate una volta ogni tre giorni a meno che non vi siano giornate eccessivamente torride, in inverno quasi si può lasciare che si idrati con la naturale umidità dell’aria.

In secondo luogo è importante una ricca concimatura in particolare all’inizio del periodo vegetativo - quando la pianta impiegherà più energie - attraverso aspersione di stallatico attorno alla pianta; nel mese di maggiore produzione (maggio-luglio), con fertilizzanti chimici; infine all’incominciare del periodo di riposo - per esempio nel mese di ottobre/ inizio novembre - con l’intento di protegge dalle avversità invernali - con fertilizzanti naturali. La rosa è infatti particolarmente bisognosa di micro e macro elementi.

In terzo luogo è importante una buona potatura, eliminando di volta in volta le parti secche o le parti malate così da concentrare le energie della pianta nelle parti sane. A fine fioritura una decisa potatura servirà a dare futuro vigore e una abbondante fioritura. Su questo argomento vorrei dedicare un apposito post.

In quarto luogo il sole è fondamentale: la rosa deve essere messa in una posizione molto soleggiata. Le malattie si riducono quando posizioniamo le piante in luoghi a loro più favorevoli. Sole acqua e aria: tre elementi da cui le piante creano la vita.

Sonata di vento. Futuro incerto e serenità a momenti (Tonino Carotone)





1 commento:

  1. Ciao, Mattia, bell'articolo sulle rose e buoni suggerimenti , soprattutto quello dell'aglio. Quest'anno ho tante coccinelle, non so da dove arrivino , ma ce ne sono parecchie. Le ho fotografate e stanno su profmarilena Flickr , sono animaletti utilissimi e molto simpatici ! e pure belli ! si abboffano letteralmente di baby afidi. Ho sentito dire che le vendono , sapresti un indirizzo ?

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